E' significativo andare a ripescare gli articoli (fonte il quotidiano L'Arena di Verona) risalenti al 2002. Otto anni fa, mentre si celebrava il congresso di Alleanza Nazionale a Bologna, a Verona si "sceglieva" il futuro candidato sindaco. A Bologna tutti ad acclamare Gianfranco Fini, ad eccezione di Alessandra Mussolini e della Santanché. Persino Berlusconi lo elogia come un amico e uno statista illuminato.
A Verona Aldo Brancher (già allora sottosegretario) e gli altri vassalli del Cavaliere, decidono per tutti: Bolla è il candidato giusto. E s'è visto! L'alternativa poteva essere il sen. Frau, ma di certo non il candidato di AN, già allora "figli di un dio minore.". Poi si è andati avanti, alcuni hanno pagato, altri sono stati ripagati. Nonostante i pur clamorosi insuccessi.
Anche nella provincia di Verona si celebravano le elezioni amministrative... Anche in questo caso i veggenti, in molti dei casi, non c'azzeccarono proprio.
Ora si vorrebbe far passare tutto questo ricordo in second'ordine. A mio avviso c'è molto invece da riconsiderare, alla luce di quanto è successo negli anni seguenti, fino ai giorni nostri. Persino Fazio prevedeva una celere uscita dalla crisi. Complimenti...
Nel 2009 il Cavaliere sanciva la sicura tenuta del PdL in Veneto e di Galan a Governatore. Proprio colui che nel 2002, consegnando di fatto la città di Verona al centrosinistra, diceva che non si deve scegliere un candidato sistemando il suo predecessore (quando l'uscente era la Sironi).
(Clicca sugli articoli per visualizzarli a schermo intero)
Nel frattempo, cosa combinava Forza Italia a Verona?
Sempre a proposito del "guai a litigare"...

Decisioni lungimiranti, non masochistiche, assunte democraticamente...
Nel frattempo, nel basso veronese...
Centrosinistra. I neo-sindaci in festa.
Sempre per la sezione "veggenti" e "lungimiranti":



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